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CSCMP FutureChain Hackathon: le aziende lanciano le sfide ai giovani talenti della Supply Chain


Un confronto diretto tra imprese e studenti per ripensare logistica, efficienza e innovazione

 Milano, 11 dicembre 2025 – Dopo il lancio ufficiale di FutureChain, il primo Hackathon promosso da CSCMP Italy Roundtable, dedicato ai giovani talenti della Supply Chain, entra nel vivo il confronto tra studenti e aziende sponsor. Le imprese hanno presentato le proprie challenge: veri e propri casi aziendali che i team saranno chiamati a risolvere con approcci creativi, competenze tecniche e capacità di visione. Sono sfide che spaziano dall’ottimizzazione dei flussi logistici alla gestione dei materiali nei cantieri, dalla valorizzazione del design del packaging alla gestione delle finestre di scarico negli hub logistici e alla diagnostica remota dei veicoli, offrendo uno spaccato concreto delle complessità che le aziende affrontano quotidianamente.

 

Le aziende e le sfide

Comau: sincronizzare materiali e flussi nei cantieri dei clienti

Comau, leader mondiale nell’automazione industriale, ha proposto una challenge dedicata alla gestione dei materiali nei customer site. Si tratta di progettare un nuovo modello organizzativo del magazzino di cantiere e dei flussi logistici che garantisca disponibilità puntuale dei materiali, ordine e visibilità, nonostante i vincoli fisici e logistici del cantiere.

“Abbiamo scelto di partecipare - spiega Alberto Bianco, Head of Global Supply Chain di Comau - perché vogliamo chiedere anche il punto di vista degli      studenti su un tema centrale per il nostro business: la sincronizzazione e la tracciabilità dei materiali nei cantieri. I giovani portano una prospettiva out-of-the-box, fondamentale per affrontare sfide complesse”. L’azienda vede inoltre nel dialogo con il mondo accademico una leva strategica per integrare esperienza industriale e modelli scientifici avanzati.

L'impegno nella formazione si concretizza attraverso Comau Academy e consiste in collaborazioni con una vasta rete di partner tra cui business school, università, centri di ricerca e aziende, con oltre 50 mila persone formate a livello globale. 

D1 Milano: ridurre i costi logistici senza rinunciare al design

Per D1 Milano, brand italiano di orologi prodotti con materiali premium e dal design contemporaneo, la sfida nasce dall’introduzione di un packaging esperienziale, collezionabile e visivamente d’impatto. Pensato per valorizzare l’unboxing e il percepito del prodotto, questo ha tuttavia generato un aumento dei costi logistici. La sfida richiede di trovare soluzioni per ridurre questi costi senza modificare radicalmente l’estetica del packaging, che è parte fondamentale dell’identità del brand.

“Per noi, commenta Mattia Lolli, Chief Operating Officer D1 Milano, è importante restituire valore alla comunità e sostenere i giovani nel loro ingresso nel mondo del lavoro. Hackathon permette ai ragazzi di confrontarsi con problemi reali e modalità operative tipiche delle aziende in crescita. Inoltre, il punto di vista di docenti ed esperti aziendali consente di ottenere spunti interessanti, costruendo rapporti di collaborazione duraturi”.

Iveco Group: ottimizzare pianificazione dei trasporti e diagnostica remota

Iveco Group, uno dei principali produttori globali di veicoli industriali e soluzioni per il trasporto su gomma, partecipa da Hackathon con due sfide ad alta intensità tecnologica. La prima riguarda la gestione delle finestre di scarico negli hub logistici: gli arrivi non sempre puntuali dei camion e il limitato numero di dock generano infatti code, attese e costi operativi. La challenge invita a elaborare una soluzione tecnica e organizzativa che ottimizzi sistema di prenotazione e dimensionamento delle unloading windows per migliorare l’efficienza operativa complessiva.

La seconda challenge è dedicata alla diagnostica remota: partendo dai dati generati dai veicoli (GPS e alert), si chiede di ripensare la rete assistenziale attraverso heat map dei guasti, scorte minime basate sulla frequenza degli alert, logiche di riordino più reattive e un approccio completamente data-driven per massimizzare l’uptime dei veicoli. “Le tematiche logistiche, industriali e commerciali, sottolinea Stefania Servolino, Transport Logistics Manager Iveco Group, sono oggi leve strategiche per la competitività delle aziende. Il confronto con il mondo accademico ci permette di esplorare soluzioni alternative, grazie all’assenza dei vincoli dell’operatività quotidiana, alla conoscenza teorica degli argomenti e alla curiosità e libertà progettuale tipiche di chi si affaccia al mondo del lavoro. Iveco Group riconosce nei giovani una risorsa chiave per il futuro e per questo vogliamo attirare talenti e nuove competenze, favorendo creatività e intraprendenza per guidare il passaggio verso tecnologie avanzate”.

Con università e centri di ricerca Iveco Group ha già attive collaborazioni legate a transizione energetica, digitalizzazione e mobilità sostenibile, considerate essenziali per accelerare innovazione e sviluppo.

Verso la fase di sviluppo

Con la presentazione delle challenge, i team stanno ora entrando nel cuore del lavoro progettuale, accompagnati da mentor aziendali e professionisti CSCMP. Le soluzioni finali saranno valutate dalle aziende sponsor e premiate il 19 dicembre.

“FutureChain rappresenta un ponte concreto tra università e imprese, precisa Greta Donadio, Young Professional Chair di CSCMP Italy Roundtable, perché è dalla contaminazione tra competenze accademiche e necessità industriali che nasce una supply chain più innovativa e sostenibile».Fondato nel 1963, il Council of Supply Chain Management Professionals conta oltre 9000 soci individuali e 80 Roundtable (sezioni locali) in tutto il mondo. La Italy Roundtable è attiva dal 2015 con sede a Milano.