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EVENTO ON LINE “L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
PER IL CAMBIAMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI”.
30 marzo 2021, h.15.00-17.30

Milano, 8 marzo 2021 – Avrà luogo il prossimo 30 marzo, dalle 15.00 alle 17.30, l’evento on line dal titolo “L’Intelligenza Artificiale per il cambiamento delle organizzazioni”. Promossa da Nicola Longo, local ambassador territoriale Assochange nel capoluogo piemontese, l’iniziativa è la prima dell’anno associativo ed è realizzata in collaborazione con Skills Management Group, azienda aderente all’Associazione, di cui Nicola Longo è managing partner. “Nello scorso mese di settembre, spiega, Torino è stata designata come sede principale dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale: una scelta di grande prestigio per la città, che vogliamo valorizzare coniugando queste tematiche con gli ambiti di interesse della nostra Associazione, ossia la gestione e il governo del cambiamento. E per questo motivo, la regia dell’evento sarà ospitata proprio a Torino, nella sede della Fondazione Links”.

“L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, prosegue Longo, può aiutare le organizzazioni nella gestione dei loro processi di cambiamento e nella diffusione di una nuova cultura organizzativa; grazie all’intelligenza artificiale, infatti, si possono misurare con maggiore precisione le competenze e le conoscenze acquisite dalle persone e valutare i loro comportamenti e i loro atteggiamenti; inoltre, algoritmi di intelligenza artificiale consentono di personalizzare i percorsi di sviluppo rendendo più coinvolgenti i programmi di formazione, mentre soluzioni quali computer vision, chatbot, intelligent data processing permettono di creare modalità collaborative tra le persone e di aumentarne l’efficacia nel raggiungimento degli obiettivi”.

L’evento sarà articolato in quattro testimonianze di analisi dell’Intelligenza Artificiale in diversi ambiti: Stefano Buscaglia, direttore della Fondazione Links ed esperto di innovazione tecnologica, illustrerà le modalità con le quali l’Intelligenza Artificiale contribuisce ad accelerare i cambiamenti organizzativi in azienda; don Luca Peyron, direttore della Pastorale Universitaria e del servizio diocesano per l’Apostolato Digitale, approfondirà il rapporto tra Intelligenza Artificiale ed etica; Mario Manzo, executive vice president della Fondazione Torino Wireless illustrerà l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul territorio piemontese; Enrico Pochettino, head of innovation department di Iren spa, spiegherà come una multiutility può utilizzare l’Intelligenza Artificiale per arricchire i suoi servizi ai cittadini.

Sarà dato ampio spazio al confronto e alle domande, anche partendo da esperienze concrete sul tema da parte dei soci Assochange.

“L’impatto della tecnologia sul cambiamento, commenta Moira Masper, presidente Assochange, è sempre stato uno degli elementi sui quali si è focalizzato l’interesse della nostra associazione: l’evento di Torino arriva in un momento in cui questa attenzione è massima, sia per l’accelerazione che la crisi ha indotto nell’evoluzione delle organizzazioni, in cui la digitalizzazione costituisce un elemento trainante, sia per la sempre maggiore attenzione sulla relazione tra tecnologia e persone. Per questi motivi abbiamo pensato che Assochange potesse essere un giusto luogo per avviare una conversazione su questa tematica e soprattutto sul rapporto tra Intelligenza Artificiale e Cambiamento organizzativo”.

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Martedì, 12 Gennaio 2021 15:59

Olympus Italia aderisce ad Assochange per il 2021

Vittorio Martinelli, amministratore delegato Olympus Italia: “Contribuiremo attivamente alle iniziative dell’associazione”.
Moira Masper, presidente Assochange: “Porterà utili confronti e creerà valore”.

Milano, 11 gennaio 2021 – Olympus, uno dei principali player internazionali nel settore delle apparecchiature ottiche e medicali, ha aderito ad Assochange per il 2021. Fondata nel 1919, Olympus ha più di 35 mila dipendenti in tutto mondo e un fatturato globale pari a oltre cinque miliardi di euro.

“Ci fa molto piacere, commenta Moira Masper, presidente Assochange, avere Olympus tra i nuovi associati, perché è un’azienda che si sta evolvendo, che esiste da più di cento anni e che ha ottenuto nel tempo diversi riconoscimenti, tra i quali quello più recente e significativo di essere stata inserita tra le 100 aziende più innovatrici al mondo”.

“Abbiamo deciso di aderire come azienda ad Assochange, spiega Vittorio Martinelli, amministratore delegato Olympus Italia, per avere accesso a tutti i servizi e le connessioni legate a questa associazione. Allo stesso tempo, ci farà piacere potere contribuire attivamente a moltissime delle loro splendide iniziative. Mai come in questo ultimo anno, tantissimi dei temi da sempre presenti in Assochange sono diventati l’ago della bilancia per poter gestire molti dei cambiamenti ormai alla base della vita aziendale di tutti i giorni”.

“Tra i suoi obiettivi principali, aggiunge Moira Masper, Olympus si pone quello di aiutare le persone a sentirsi più tranquille e al sicuro. Penso sia un progetto più che mai importante in questo momento storico della nostra società e certamente l’ingresso in Assochange porterà utili confronti e creerà valore”

Costituita nel 2003, Assochange è un’associazione di imprese, enti, istituzioni, professionisti e Università, che si propone di essere luogo di incontro, confronto e diffusione di conoscenza sul Change Management per aiutare le organizzazioni a raggiungere i loro obiettivi di cambiamento.Vittorio Martinelli, amministratore delegato Olympus Italia:
“Contribuiremo attivamente alle iniziative dell’associazione”.
Moira Masper, presidente Assochange: “Porterà utili confronti e creerà valore”.

Milano, 12 gennaio 2021 – Olympus, uno dei principali player internazionali nel settore delle apparecchiature ottiche e medicali, ha aderito ad Assochange per il 2021. Fondata nel 1919, Olympus ha più di 35 mila dipendenti in tutto mondo e un fatturato globale pari a oltre cinque miliardi di euro.

“Ci fa molto piacere, commenta Moira Masper, presidente Assochange, avere Olympus tra i nuovi associati, perché è un’azienda che si sta evolvendo, che esiste da più di cento anni e che ha ottenuto nel tempo diversi riconoscimenti, tra i quali quello più recente e significativo di essere stata inserita tra le 100 aziende più innovatrici al mondo”.

“Abbiamo deciso di aderire come azienda ad Assochange, spiega Vittorio Martinelli, amministratore delegato Olympus Italia, per avere accesso a tutti i servizi e le connessioni legate a questa associazione. Allo stesso tempo, ci farà piacere potere contribuire attivamente a moltissime delle loro splendide iniziative. Mai come in questo ultimo anno, tantissimi dei temi da sempre presenti in Assochange sono diventati l’ago della bilancia per poter gestire molti dei cambiamenti ormai alla base della vita aziendale di tutti i giorni”.

“Tra i suoi obiettivi principali, aggiunge Moira Masper, Olympus si pone quello di aiutare le persone a sentirsi più tranquille e al sicuro. Penso sia un progetto più che mai importante in questo momento storico della nostra società e certamente l’ingresso in Assochange porterà utili confronti e creerà valore”.

Costituita nel 2003, Assochange è un’associazione di imprese, enti, istituzioni, professionisti e Università, che si propone di essere luogo di incontro, confronto e diffusione di conoscenza sul Change management per aiutare le organizzazioni a raggiungere i loro obiettivi di cambiamento. www.assochange.it

 

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Moira Masper: “L’approccio al cambiamento si sta evolvendo soprattutto nelle priorità:
nuovi modi di lavorare, maggiore uso delle tecnologie, diverse modalità di leadership”

Milano 23 dicembre 2020 – “La presentazione dei risultati dell’edizione 2020 dell’Osservatorio sul Change Management in Italia, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano, spiega Moira Masper, presidente di Assochange, ha costituito la naturale conclusione di un percorso che si è snodato lungo tutto l’anno e il cui il punto di partenza è stata l'Assemblea dei soci, svoltasi nel mese di febbraio. In quell’occasione, infatti, fu annunciato il tema che sarebbe stato al centro del nostro lavoro di approfondimento nel corso del 2020: la sostenibilità e le connessioni con il Change Management”. L’impatto del Coronavirus ha influito in misura rilevante sui dati raccolti dall’Osservatorio 2020, che sono stati necessariamente suddivisi in due segmenti: quelli acquisiti nei primi due mesi e quelli rilevati da marzo a novembre, per evidenziare l’influenza della pandemia nell’indagine.

“L’Osservatorio 2020, prosegue Moira Masper, ci suggerisce che l’approccio al Change Management si sta evolvendo: accanto ad alcune tendenze confermate si riscontrano infatti evidenti elementi di cambiamento, dovuti anche agli effetti della pandemia, che ha avuto la funzione di acceleratore di processi già avviati. Questo si registra soprattutto nell’identificazione delle priorità: si cercano nuovi modi di lavorare, maggiore utilizzo della tecnologia, diverse modalità di leadership, tutte istanze accomunate dalla necessità di creare vicinanza, empatia e collaborazione. In pratica, riscontriamo la volontà di reagire a una situazione critica”.

Il dato più innovativo rispetto al passato è risultato essere l’atteggiamento dei dipendenti nei confronti dei progetti di cambiamento nelle aziende in cui lavorano. La percentuale di chi ha un atteggiamento positivo rispetto al cambiamento, ritenendolo urgente perché la sua azienda continui a essere competitiva, è infatti risultata globalmente del 59%.

“La maggiore apertura al cambiamento che è stata rilevata a partire dall’inizio della pandemia, spiega Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano, dimostra che è stata compresa la necessità di realizzare nuovi modelli organizzativi e strumenti di lavoro. Ora è il management che non deve perdere questa opportunità di valorizzare questa disponibilità, favorendo l’engagement dei propri collaboratori”.

Fondamentale quindi l’importanza dell’organizzazione aziendale: “Impostare un progetto che parta dal coinvolgimento e dalla responsabilità delle persone, commenta Moira Masper, senza creare una struttura che permetta alle persone di contribuire è una strategia destinata a non raggiungere i risultati desiderati. Tra le modalità di coinvolgimento dei dipendenti, ha proseguito Moira Masper, secondo il 62% degli intervistati occorre insistere sull’engagement, per il 49% è importante la sponsorship del top management e per il 43% il favorire una cultura inclusiva e aperta al cambiamento. Al management occorre un nuovo tipo di leadership: aperta al dialogo, orientata all’innovazione, dotata di un progetto preciso e chiaro e con una capacità di visione di lungo periodo”.

“Continua a essere basso, purtroppo, prosegue Mariano Corso, il numero di progetti di Change Management che ottengono oltre l’80% degli obiettivi (8%) anche se quasi la metà (48%) raggiunge tra il 60-70% del target. I principali fattori di successo registrati dall’osservatorio sono: sponsorship del top management (55%), capacità di coinvolgere e motivare i dipendenti (55%) e approccio metodologico (27%), presenza di una cultura inclusiva e aperta al cambiamento (23%). Tra le cause di insuccesso troviamo la carenza di cultura aziendale (25%) seguita, per la prima volta, dal tipo di struttura organizzativa (19%) e dalla scarsa capacità di coinvolgere i dipendenti (16%)”.

Per quanto riguarda la sostenibilità, l’Osservatorio Assochange ha rivelato che il tema è entrato nel cuore strategico solo di una parte delle aziende: anche se l’argomento è stato affrontato dal 90% degli intervistati, solamente il 45% lo considera predominante per l’organizzazione nel suo complesso: per molti, la sostenibilità è un tema di carattere sociale (70%), per altri (62%) attiene all’ambito ambientale, per altri ancora (43%) riguarda gli aspetti finanziari. Solo il 22% collega sostenibilità e Change management, applicando metodologie di gestione del cambiamento ai progetti di sostenibilità. “In definitiva, spiega Moira Masper, molte aziende hanno dato una risposta a breve termine ma non a medio-termine. Come Assochange, suggeriamo di lavorare su entrambi i livelli perché non sono tra loro alternativi ma complementari”. “

“In quest’anno così particolare, conclude Moira Masper, è stato fondamentale il coinvolgimento di tutta l’Associazione: dai membri del direttivo ai soci individuali, dagli sponsor ENEL e Sanofi, al Politecnico di Milano, fino alle molte aziende socie, che non hanno fatto mancare il loro sostegno anche in termini di disponibilità e operatività. Grazie all’impegno comune abbiamo potuto avere keynote speaker di assoluto prestigio e testimonial autorevoli che hanno permesso tra l’altro di dare vita, con la modalità digitale, a un evento del tutto nuovo, dinamico e coinvolgente”.

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Venerdì, 04 Dicembre 2020 09:44

Assegnato a Nestlé Italia il Premio Assochange 2020

ASSEGNATO A NESTLÉ ITALIA IL PREMIO ASSOCHANGE 2020 (IX EDIZIONE)
Moira Masper, presidente Assochange: “Abbiamo voluto premiare la capacità di integrare
il change management con fattori quali sostenibilità, innovazione, impatto sociale e ambientale”
 

Milano, 3 dicembre 2020 -- Il Premio Assochange 2020 è stato assegnato a Nestlé Italia. Giunto alla IX edizione, il riconoscimento è stato consegnato in occasione del Convegno di presentazione dei risultati del settimo Osservatorio sul Change Management in Italia, organizzato da Assochange con la collaborazione del Politecnico di Milano.
 
“È per noi motivo di grande soddisfazione assegnare a Nestlé Italia il Premio Assochange, ha commentato Moira Masper, presidente dell’Associazione, perché si tratta di un’azienda che ha avviato un forte processo di cambiamento a supporto dello sviluppo della nuova strategia del Gruppo, legato a fattori quali sostenibilità, innovazione, impatto sociale e riduzione dell’impronta ambientale; e soprattutto per avere accompagnato questo processo con un programma di attività di Change funzionale e pervasivo, che coinvolge ogni struttura e livello aziendale, creando nuove unità organizzative e nuovi ruoli di integrazione della sostenibilità nei processi aziendali e che considera le persone essenziali e creatrici di senso per la concretizzazione della strategia”. 
 
“Siamo orgogliosi di ricevere il Premio Assochange, ha dichiarato Marco Travaglia, Presidente e AD Nestlé Italia, che ha ritirato il Premio, in quanto importante riconoscimento del nostro impegno ad agire sempre in un’ottica di sostenibilità del business, generando un impatto positivo sulle comunità in cui operiamo e lavorando per ridurre l’impronta ambientale. La sostenibilità rappresenta il cardine della nostra strategia di crescita e, pertanto, è fondamentale che tutti i nostri collaboratori partecipino attivamente a questo modello. In questa prospettiva, ci impegniamo ogni giorno affinché questa missione permei l’intera organizzazione aziendale, grazie alla definizione di obiettivi concreti e misurabili per ogni area di business. Per raggiungere questo scopo abbiamo potenziato la comunicazione interna e la formazione per accrescere la consapevolezza di tutti i nostri collaboratori, di ogni struttura e ruolo. La nostra ambizione è che tutti loro possano promuovere una trasformazione in linea con i valori di Nestlé”.
 
Istituito nel 2012, il Premio Assochange è stato voluto per premiare iniziative di persone, aziende e istituzioni, finalizzate ad attivare processi di cambiamento riferiti a realtà complesse. In passato è stato assegnato a: Comune di Milano (2012), Ferrovie dello Stato (2013), Dallara (2014), Pirelli (2015), ACEA (2016), ENEL (2017), Gruppo Mondadori (2018), ENI (2019).

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Milano, 4 dicembre 2018 -- Il Premio Assochange 2018 è stato assegnato al GRUPPO MONDADORI. Giunto alla settima edizione, il riconoscimento è stato consegnato in occasione del Convegno di presentazione dei risultati del 5° Osservatorio sul Change Management in Italia, che si è svolto a Milano, presso il Politecnico di Milano, partner del progetto.

“È per noi motivo di grande soddisfazione, quest’anno, assegnare il Premio Assochange a Gruppo Mondadori, ha commentato Salvatore Merando, presidente dell’Associazione, in quanto si tratta di un’azienda che, in un contesto fortemente competitivo e di continua trasformazione, ha saputo avviare significativi e contemporanei programmi di cambiamento con impatti su tutta l'azienda e sul proprio personale. In questo contesto, le attività di change management hanno assunto un'importanza fondamentale e strategica, tenendo conto della centralità delle persone per accelerare il raggiungimento degli obiettivi prefissati, di una forte e visibile leadership del management e di uno sviluppo di capabilities, competenze e ruoli adeguati a supportare i cambiamenti in atto”.

“Siamo orgogliosi di ricevere il Premio Assochange 2018”, ha dichiarato Daniele Sacco, direttore centrale Risorse umane e organizzazione di Gruppo Mondadori. “Questo riconoscimento ci sprona a perseguire con convinzione ancora maggiore il percorso di innovazione intrapreso dal Gruppo Mondadori negli ultimi anni”. “Il nostro obiettivo è lo sviluppo di una cultura diffusa sempre più orientata ad accogliere il cambiamento come opportunità e in cui le nostre risorse hanno un ruolo centrale, attivo e consapevole. Per noi infatti il cambiamento è un investimento innanzitutto nelle persone e nella loro motivazione. E per essere di successo, deve scatenare energie positive e forte coinvolgimento a tutti i livelli”, ha concluso Sacco.

Istituito nel 2012 il Premio Assochange è assegnato per premiare iniziative di persone, aziende e istituzioni, finalizzate ad attivare processi di cambiamento riferiti a realtà complesse. In passato è stato assegnato a: Comune di Milano (2012), Ferrovie dello Stato (2013), Dallara (2014), Pirelli & C. (2015), ACEA (2016), ENEL (2017).

Per informazioni, Ufficio Stampa Assochange Studio Giorgio Vizioli & Associati, corso Vercelli 9 Milano Giorgio Vizioli (3355226110) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Chiara Dinoia (0248013658) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                  

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