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Il 10% dei professionisti ha cambiato lavoro negli ultimi dodici mesi.
Automotive, food & beverage, meccanica, farmaceutico e lusso i comparti più dinamici.
 
Milano, 12 luglio 2019 – Nel mercato del lavoro, il settore della logistica è uno tra i più ricchi di opportunità. Le professioni legate al Supply Chain Management, infatti, rivelano un notevole dinamismo sia in relazione alla richiesta di manager da parte delle aziende sia come disponibilità da parte dei professionisti a valutare eventuali offerte di lavoro.
 
A parlare sono i numeri: il 10% dei manager ha cambiato lavoro negli ultimi 12 mesi, il 20% si considera disponibile a prendere in considerazione nuove opportunità di lavoro, mentre il 60% di chi vuole cambiare lavoro, nel giro di un anno lo trova. Per quanto riguarda i mercati verticali, le competenze più diffuse si registrano nei settori automotive, food & beverage, meccanica, farmaceutico e, in misura crescente, nel comparto dei prodotti di lusso.
 
Partendo da questi dati, ha avuto luogo a Milano il primo “Career Advice Workshop”, organizzato da CSCMP Italy Roundtable insieme a Gi Group (la prima multinazionale italiana del lavoro) e a Wyser (società di Gi Group specializzata nella ricerca e selezione di profili manageriali), al quale hanno partecipato numerosi professionisti del mondo delle imprese, delle società di servizi logistici e consulenti.
 
Introdotti da Fabio Crostelli, CSCMP Board Member (“La ricerca di lavoro. La prospettiva del candidato”) e aperti da Michele Savani, Division Manager Logistics Sector Gi Group (“Evoluzione delle professioni della Logistica”), i lavori hanno avuto come momento centrale un articolato intervento di Carlo Caporale, AD Wyser Italia, dal titolo “Career Advice: le professioni della logistica e la prospettiva dell’Head Hunter”.
 
“Il settore della logistica, ha commentato Carlo Caporale, sta cambiando profondamente: crescente urbanizzazione, digitalizzazione e nuove abitudini di consumo stanno portando il comparto a essere sempre più strategico, ma anche sempre più complesso; dal punto di vista degli head hunter, c’è un’attenzione particolare, in quanto è considerato un ambito in crescita, che richiede competenze che stanno diventando più difficili da trovare”.
 
“Negli ultimi tre anni, ha aggiunto Michele Savani, il settore logistico sta registrando tassi di crescita superiori rispetto alla media del mercato del lavoro, con forte aumento di figure Professional ed Executive ricercate dalle aziende nelle aree Engineering, Sales e ICT; la sinergia tra Divisione Logistics Gi Group e Board CSCMP (di cui faccio parte), ha portato alla creazione di un tavolo di lavoro permanente: il “Career Advice Workshop” è stato quindi un momento di confronto tra i professionisti del settore logistico e Wyser, la prima di una serie di iniziative che saranno realizzate nei prossimi mesi”.
 
Gli elementi considerati vincenti da parte dei selettori nel classificare le candidature sono l’apertura al cambiamento, la capacità di innovazione e di assumere decisioni in tempi rapidi, uno stile di management moderno e, infine, la dimestichezza con il digitale. È stato infine affrontato il tema della certificazione, che in Italia è ancora molto poco considerata mentre all’estero ha un peso sensibilmente superiore. Il progressivo ingresso nel mercato domestico di imprese internazionali, tuttavia, induce a ritenere che la rilevanza della certificazione sia destinata ad aumentare. Infine, si è accennato al titolo di studio, il cui peso diminuisce con il procedere della carriera, mentre gli head hunter considerano molto importante la formazione acquisita nel corso della carriera.
 
 
Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa CSCMP Italy Roundtable
Studio Giorgio Vizioli & Associati Milano
Giorgio Vizioli (3355226110, 0248013658) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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