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Contributi, presentazioni e tavole rotonde con rappresentanti di strutture, istituzioni, imprese e centri formativi dei paesi aderenti al programma ADRION.

Venezia, 14 dicembre 2020 - Opportunità, problematiche, prospettive e margini di miglioramento delle reti di trasporto intermodale tra i paesi che gravitano sul bacino Adriatico e Ionico sono stati al centro della Conferenza “Le prossime sfide del trasporto intermodale nella euroregione adriatico-ionica”, che ha avuto luogo martedì 1° dicembre con oltre 250 persone in collegamento streaming. L’incontro ha costituito il punto d’arrivo del progetto "multiAPPRO", nell’ambito del programma Interreg “ADRION”. Ai lavori hanno partecipato professionisti, operatori, amministratori ed esperti dei paesi coinvolti nell’iniziativa: Italia, Slovenia, Croazia, Albania, Montenegro e Grecia, che hanno contribuito, ciascuno secondo le proprie competenze ad illustrare e approfondire l’oggetto dei lavori.

Lo stato dell’arte del trasporto intermodale è stato quindi analizzato in funzione di numerose variabili, quali tempistica, caratteristiche merceologiche, quantità e origine dei prodotti trasportati. Sono stati passati in rassegna tutti gli aspetti attraverso i quali si declina questa problematica: si è partiti analizzando lo scenario sotto il profilo delle modalità di trasporto attualmente adottate, delle infrastrutture esistenti e dei flussi di merci, coinvolgendo operatori ferroviari, spedizionieri, trasportatori, operatori logistici e destinatari.

Sono stati poi esaminati i fattori chiave per selezionare il modo di trasporto (tempo, affidabilità, costi, capacità, flessibilità, frequenza e sostenibilità) e sono stati individuati i cosiddetti colli di bottiglia, ossia gli elementi che ostacolano un sistema di trasporto più efficiente: le competenze degli addetti, lo scarso spirito di cooperazione, la congestione del traffico, la carente organizzazione dei magazzini e le istanze ambientali. Partendo da queste basi, si sono individuate le proposte per creare una rete integrata ed efficiente di trasporti intermodali. In particolare, è stato posto l’accento sulle possibilità offerte dalla digitalizzazione.

Attenzione particolare è stata dedicata inoltre alla formazione, sottolineando l’esigenza di una formazione multidisciplinare, che consenta di operare e di interfacciarsi con realtà anche molto diverse tra loro. Di notevole interesse, quindi, la Tavola Rotonda sul tema “Istruzione e formazione professionale alla prova dei nuovi scenari della logistica”, a cui ha partecipato il CFLI (Consorzio Formazione Logistica Intermodale) e l’ITS Marco Polo di Venezia, che ha avuto la possibilità di illustrare la propria offerta formativa, specificamente articolata in funzione delle figure professionali alle quali è rivolta.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti è possibile consultare i siti web: https://multiappro.adrioninterreg.eu/, https://www.cfli.it/newsite/ e www.itsmarcopolo.it

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